
18 Mar Dans le lit
Almeno col pensiero, usciamo per un momento dall’Italia e andiamo in Francia. In una casa di piacere parigina di fine ‘800, al numero 6 di rue des Moulins.
Nella stanza, illuminata dalle luci del primo mattino, due ragazze si svegliano piano piano. Aprono un occhio e si guardano a mezza palpebra, spettinate, con la soffusa inconsapevolezza del risveglio, ancora impastata di sonno.
Col suo tratto veloce e impetuoso, che anticipa l’espressionismo, l’artista ci restituisce pienamente il torpore e la dolcezza di questa scena intima, del momento di riposo, prima della giornata di lavoro che ricomincia, uguale alle altre.
Toulouse-Lautrec, nobile cresciuto nella campagna francese, aveva sentito molto presto il richiamo della città e del suo ambiente artistico, dei suoi pittori, dei suoi poeti, delle sue ballerine, dei suoi affollati locali notturni, dei suoi café chantant, e presto era diventato uno dei protagonisti della vita bohémienne e dissoluta della Belle Époque parigina.
Nel bordello di rue des Moulins il pittore trascorreva moltissimo tempo ad osservare le prostitute, di cui era amico e ammiratore, e a ritrarle, con sensibilità, negli aspetti più quotidiani della loro vita.
Così fa in quest’opera, in cui due giovani donne, forse amanti, forse obbligate a dividere il letto del dormitorio, si crogiolano ancora un momento nell’azzurro dei cuscini sgualciti.
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